Bruno Larini

 

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“Il racconto della rinascenza”.

Palazzo Rossetti -Seravezza- 11 Giugno-19 Luglio. Tutti i giorni 17-24. Ho realizzato per l’occasione, una grande installazione di 5 metri, con le poche maschere salvate e ritrovate del Pinocchio 1981 di Carmelo Bene. Completano l’esposizione, altre due installazioni da me realizzate. “Il viandante”, “La scalata degli invisibili”. Omaggio all’amico scomparso Giovanni Luca Cupisti.
 

“La vita è sogno”
(Pedro Calderón de la Barca)

La perla irregolare nel barocco sintetico e vitrail di B.L.

(Giugno 2022)

Dopo aver trascorso un pomeriggio meditabondo e solitario, all’interno della sala degli affreschi nel Palazzo Rossetti di Seravezza, dove l’installazione del Maestro Bruno Larini al momento risiede, mi viene concessa la possibilità di studiare e comprendere ancora più profondamente le intenzioni dell’Artista.
L’installazione, fatta di contrasti feroci, risuona come una campanella risvegliando l’avventore ancora avvolto nelle bende dello stordimento. Nell’opera in questione, l’umanità è vittima del proprio dramma, la pena viene inflitta per mezzo della legge del contrappasso; l’uomo nella vertigine cosmica non esiste, non è rappresentato ne rappresentabile, scompare, forse non c’è mai stato o resterà un miraggio enigmatico.
Oltremodo, ci sono gli atomi brulicanti di creature preistoriche o post-storiche, le carcasse impagliate di ciò che fu, i trofei di un’epoca fatta di puerili paratie e strutture illusorie, di sfide al cielo ormai corrotte e assediate da anime implacabili, ma soprattutto si stagliano le maschere corrosive che ricordano per l’ennesima volta, impietosamente, il nostro stato attuale.
B.L., uomo traboccante d’amore e di sensibilità empatica (l’opera è dedicata all’amico luminoso Giovanni Luca Cupisti), ci rivela una tragica realtà: i paludamenti, nel nostro tempo, ahinoi, hanno maggior valore della purezza dell’acqua bevuta o della finezza dell’aria respirata; horror vacui di un buco nero imminente, apocalissi e caduta di una società irredimibile … “Più diventa tutto inutile e più credi che sia vero …” (Citando il poeta)
Eppure, nella permanenza in quella grande camera con il soffitto in legno e le pareti affrescate con cicli arcadico-mitologici, facitori di stranianti alchimie con il nostro racconto, percepisco qualcosa d’altro: una brezza vivificante, una potenziale forza sommersa che attraverso gli oggetti risale e affiora; il nostro Artefice ne ha dimestichezza e la usa sapientemente.
Il Racconto della Rinascenza è un’opera esperienziale, che nel suo dipanarsi non si limita a rappresentare uno stato definitivo o a definirne il perimetro, essa, al contrario, avvia un processo di trasformazione progressiva guidandoci senza preavviso sul punto più alto della soglia, nel luogo esatto dove mutano le maree.

(di Agostino Salazot, poeta-musicista, nato nel 1951 a Novo Hamburgo – Brasile).

 

 

Bargecchia 2021

“LA FEROCIA DEGLI SPASIMI”

opera ispirata alla Tosca di Giacomo Puccini

Tecnica mista su muro mt 2,40×2.10 circa.

Anno 2021

 

 

CIBART 2021. ARTE E NATURA

31 Luglio-31 Ottobre. Antica mulattiera. Giustagnana.

 

 

BIENNALE DI GENOVA 2021.
Palazzo Stella.
 
“LA SPOSA DELUSA”
Terracotta, smalti, Vitrail, stoffa e collanti poliuretanici.
Cm 50x15x15 circa. Anno 2016.
 
 

 

 

Dopo il primo premio ottenuto nel 2020, nella mostra internazionale di Venezia “Maternità”. La mia opera “L’amore universale” è esposta alla Triennale di Roma 2021.

 

 

 

 

Il 9 marzo 2021 su Odeon TV canale 177, all’interno della trasmissione “Eccellenze Italiane” è stato trasmesso un breve video  del mio operato artistico.  Di seguito il servizio trasmesso.

 

 

 

 

“L’amore Universale” è l’unica opera a ricevere la menzione speciale nella mostra internazionale “Maternità -Motherhood” presso Palazzo Albrizzi Capello a Venezia. L’installazione è stata selezionata anche per la prossima Triennale di Roma 2020. L’esposizione è stata inaugurata il 5 settembre e termina il prossimo 31 ottobre.

 
 
 

 

“CACTUS” è l’opera che ho consegnato a l’archivio Amazon

 (la foresta amazzonica deve vivere).
AMAZON
ARCHIVE OF ARTISTIC WORKS AND PROJECT
ABOUT THE AMAZONIC WORLD
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

Cibart 2019. La mia opera dal titolo “presente decadente, passato reminiscente” è collocata a Seravezza davanti alla casa dove abitava Giosuè Carducci. Trait d’union tra un poeta del passato e un poeta visivo contemporaneo?

 

 

 

 

Inaugurazione del “Padiglione Europa” Venezia 2018.  B.L. prove fotografiche insieme alla dott.ssa Federica Savo, membro del comitato scientifico del Padiglione Nazionale Rep. Dominicana – Biennale di Venezia, Arte 2019. Davanti a “L’incontro” l’opera che ha permesso all’artista di ricevere il Premio alla carriera per le Arti Visive.

 

 

 

 

 

 

 

“Premio alla carriera per l’Arte”.  Camera dei Deputati Roma. 19/10/2018.

Motivazione della giuria:

“L’artista che interroga il nostro inconscio pur sapendo già tutto”.

Biennale di Venezia

Triennale di Roma 2017

 

 

 

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